1° GIORNO | SABATO 19.09.26 | PARTENZA / ANAGNI / FIUGGI: Ritrovo dei partecipanti nei luoghi ed orari stabiliti. Sistemazione su bus gran turismo e partenza alla volta del Lazio. Soste lungo il percorso e per il pranzo libero in Autogrill. Arrivo ad Anagni la “Città dei Papi” e visita guidata. Di notevole interesse sono i suoi straordinari edifici medioevali, come la Cattedrale e il Palazzo dei Papi, dove nel 1303 Sciarra Colonna e Guglielmo di Nogaret, plenipotenziario del re di Francia Filippo il Bello, perpetrarono l’oltraggio passato agli annali come “lo schiaffo di Anagni”. Trasferimento a Fiuggi, sistemazione in Hotel (3H), cena e pernottamento.
2° GIORNO | DOMENICA 20.09.26 | FIUGGI / ALATRI / FUMONE / FIUGGI: Colazione in Hotel. Mattinata libera che ognuno potrà impiegare a seconda dei propri interessi personali. Si suggerisce di fare una distensiva passeggiata fino alla Fonte Bonifacio VIII, costruita alla fine degli Anni Sessanta in stile Liberty e circondata da un ampio parco con diverse fontanelle da cui sgorga la preziosa acqua, che, bevuta a digiuno, è ideale per le terapie diuretiche e depurative. Ritemprati da una sorsata d’acqua e dalla frescura offerta dal parco, si torna in Hotel per il pranzo. Nel pomeriggio ci spostiamo ad Alatri. Già all’entrata della città impressionano i megalitici blocchi delle mura poligonali che cingono l’abitato, ma ancor più sbalorditivi sono i blocchi di pietra che delimitano l’acropoli, con un perimetro di oltre 500 m. “Città dei Ciclopi”, così viene chiamata Alatri per l’imponente cinta muraria che circonda il vastissimo piazzale dell’acropoli. Trasferimento a Fumone, un antico borgo arroccato sulla cresta di una rupe rocciosa e sormontato da un fiabesco castello che i Papi hanno utilizzato nel medioevo come prigione. Proprio per la sua posizione elevata, il castello di Fumone è stato impiegato nei secoli come “antenna d’avvistamento”, tanto che, con i suoi segnali di fumo, allertava Roma di possibili incursioni nemiche. Pranzo presso la Taverna del Barone dove ci aspetta un convivio in pieno stile medioevale, con servitori in costume e animate scene di cavalieri erranti, dame, madrigali, armigeri bardati e bellicosi spadaccini. Il locale è illuminato dalla fioca e tremula luce delle torce appese alle pareti a sasso nudo. L’arredo è rustico, tavoli e panche in legno massello piallati a mano. Rientro in Hotel, cena e pernottamento.
3° GIORNO | LUNEDÌ 21.09.26 | FIUGGI / SUBIACO / TIVOLI / FIUGGI: Colazione in Hotel. A fare da apripista oggi è la visita guidata del Monastero del Sacro Speco a Subiaco, un complesso benedettino millenario incastonato nella roccia del Monte Taleo, dove San Benedetto visse come eremita per tre anni nel VI secolo. Sempre accompagnati dalla guida locale ci spostiamo poi 2 km più in basso per visitare il Monastero di Santa Scolastica, sorella gemella di San Benedetto. È noto per la sua biblioteca e per aver ospitato la prima stamperia in Italia. Giunti al termine della nostra visita ci accomodiamo nella foresteria del Monastero dove ci aspetta un sontuoso pranzo con un menù genuino, casereccio e abbondante. Lasciamo ebbri questo luogo di pace e ci spostiamo a Tivoli; abbiamo nel mirino la visita della famosa Villa d’Este che figura dal 2001 nella lista dei patrimoni dell'umanità dell'UNESCO. Visita libera. Ci sono pochi commenti da fare, la villa è spettacolare per il suo giardino all’italiana e per l’ingegnoso sistema idraulico che fornisce acqua alle numerose fontane. È il fiume Aniene che alimenta per caduta, senza l’ausilio di pompe, tutto l’apparato dei canali, delle vasche, delle 255 cascate e dei 250 zampilli. Rientro in Hotel, cena e pernottamento.
4° GIORNO | MARTEDÌ 22.09.26 | FIUGGI / CERTOSA DI TRISULTI / COLLEPARDO / ARPINO / CANTERNO / FIUGGI: Colazione in Hotel. Trasferimento per la visita della Certosa di Trisulti, costruita nel 1204 per volere di Papa Innocenzo III. Il complesso monastico, immerso nel verde dei boschi, a 850 metri di quota, comprende il signorile Palazzo in stile romanico-gotico del Papa Innocenzo III e una splendida chiesa barocca dedicata a San Bartolomeo, ma l’edificio più rinomato è senza dubbio la farmacia affrescata con temi pompeiani. Oggi come un tempo, seguendo le antiche ricette custodite in totale segretezza, i monaci preparano distillati di erbe, cosmetici, miele e prodotti apistici, caramelle balsamiche, unguenti, tisane medicamentose, birre e liquori digestivi che i turisti possono acquistare nello spaccio attiguo. Fatta incetta dei più svariati infusi che questa antica fucina di elisir espone come efficaci rimedi per debellare tutti gli acciacchi, lasciamo l’eremo e raggiungiamo il borgo di Collepardo. A 2 Km. dal centro storico del paese andiamo a vedere uno scherzo della natura. Si tratta di una grande dolina chiamata “Pozzo d’Antullo”, un’enorme voragine di origine carsica la cui circonferenza misura circa 300 m. profonda 70 m., formatasi per il cedimento della volta di una cavità sotterranea. Pranzo in ristorante. Nel pomeriggio andiamo a vedere un altro scherzo della natura. Il lago di Costa Fibreno; si tratta di un bacino alimentato da innumerevoli sorgenti. L’aspetto più curioso di questo invaso lacustre è costituito dalla cosiddetta “rota”, ossia una piccola isola galleggiante che si sposta all’interno del bacino, sospinta dalle correnti e formata dall’accumulo di erbe palustri miste ad alghe. Trasferimento ad Arpino, lungo la strada incontriamo le famose cascate del Liri. Ci soffermiamo per ammirare proprio nel cuore della città le acque del fiume che compiono un salto di 30 metri. Arrivati ad Arpino troviamo qui le vestigia più stupefacenti del periodo preromano, l’antica porta Scea a forma di angolo acuto e le poderose mura costruite con enormi massi, disposti ad incastro, senza l’ausilio di malte cementizie. A seguire breve sosta sulla sponda del lago fantasma di Canterno. Situato ai piedi dei monti Ernici, il lago fantasma di Canterno è un invaso di formazione carsica, celebre per le sue improvvise scomparse e riapparizioni. Un fenomeno inquietante che le antiche popolazioni interpretavano come un segno divino, propizio o avverso a seconda delle sue imprevedibili manifestazioni di riempimento o di svuotamento. Rientro in Hotel, cena e pernottamento.
5° GIORNO | MERCOLEDÌ 23.09.26 | FIUGGI / SPERLONGA / RIVIERA DI ULISSE / GAETA / FIUGGI: Colazione in Hotel. Oggi usciamo dai confini della Ciociaria e ci spingiamo sulla costa. Scortati dalla guida, abbiamo in programma la visita di Sperlonga, una cittadina poco conosciuta ma estremamente importante per le vestigia storiche e archeologiche. Il borgo marinaro è famoso per la Villa di Tiberio che include, oltre ad un lussuoso palazzo, anche la grotta naturale fronte mare. Nella Villa sono esposti vari gruppi scultorei di età imperiale ispirati alle vicende del mitico Ulisse. Nella vicina Grotta sono stati rinvenuti la maggior parte dei reperti statuari che fanno parte della collezione museale. Chiusa questa parentesi archeologica, ci muoviamo alla volta di Gaeta, percorrendo la strada litoranea ribattezzata “la Riviera di Ulisse”. Arrivati in città, il primo appuntamento è con il ristorante “Adriano a mare” che si trova nei pressi del porto. Il menù (ça va sens dire) è rigorosamente a base di pesce. Al termine iniziamo il nostro tour guidato di Gaeta, conosciuta come “la città delle cento chiese”, al confine tra Lazio e Campania. Luogo simbolo di Gaeta è la Montagna spaccata, estrema propaggine del Monte Orlando tagliata da una fenditura verticale. Scendiamo poi nel centro storico di Gaeta per visitare Il santuario della Santissima Annunziata, famoso per la cosiddetta Grotta d'oro, una cappella rinascimentale che conserva preziosi dipinti con cornici in oro zecchino. Fa parte della storia di Gaeta il Castello angioino/aragonese, ex carcere militare, che potremo ammirare solo dall’esterno. Rientro in Hotel, cena e pernottamento.
6° GIORNO | GIOVEDÌ 24.09.26 | FIUGGI / GUARCINO / RIENTRO: Colazione in Hotel. Caricati i bagagli, prima di puntare verso casa ci concediamo un’ultima tappa a Guarcino, l’antica “Varcenum” degli Ernici. La caratteristica principale della cittadina, ubicata nel cuore dei Monti Ernici, è quella di avere alle sue spalle il massiccio di Campocatino, con vette che superano i duemila metri. Ammirato lo scenario maestoso delle montagne che fanno da cornice a Guarcino, la nostra attenzione è tutta per l’emporio Erzinio, dove si possono acquistare le varie specialità della Ciociaria, in primis gli squisiti amaretti di pasta di mandorle. L’Azienda vanta inoltre altre eccellenze gastronomiche importanti: i prosciutti affumicati con bacche di ginepro, salsicce di cinghiale e i salsicciotti di prosciutto. Non mancano ovviamente anche i formaggi di qualità, primo fra tutti il pecorino romano. Riempito il carrello della spesa, non ci resta che intraprendere il viaggio di ritorno che sarà speculare rispetto a quello di andata, con una sorpresa in più: la lotteria. A metà strada facciamo sosta a Foiano della Chiana per il pranzo in Ristorante. Arrivo nelle rispettive località di provenienza previsto in serata. Cena libera
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Da Ventimiglia a a Genova Pra (Linea C) Dettaglio Punti di Carico |
950 € |
| Supplemento Singola | 100 € |